Aldo Milani è libero. Con queste parole il S.i. Cobas festeggia l'assoluzione del proprio coordinatore nazionale dall'accusa di estorsione ai danni di Alcar Uno. Un'accusa che per il sindacato fa parte di un sistema repressivo molto più ampio, che spazia dall'ambito legale (oltre 30 denunce sono state notificate la settimana scorsa ai delegati Italpizza) ai manganelli, passando per gli attentati di stampo mafioso.